Scritto il 19/07/2026
da Comune di Militello In Val di Catania
Il 19 luglio 1992 si consumò la strage di Via D’ Amelio dove persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti di polizia Emanuela Loi, Agostino Catalano, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina e Vincenzo Li Muli.
La mafia, a meno di 60 giorni dalla strage di Capaci, colpì ancora, uccidendo un uomo che aveva dedicato la sua vita alla giustizia e alla legalità.
Ricordare Paolo Borsellino e il suo grande sacrificio e’un dovere morale di noi tutti.
Le sue parole ‘Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene’ rappresentano un compito che ha voluto affidare alle generazioni presenti e future.
Consapevole che l’ omertà è da sempre stato complice e alleato della mafia, il Magistrato invita a non tacere, a non abbassare lo sguardo, a non far finta di non vedere .
Cercare di applicare i suoi preziosi insegnamenti nelle scelte quotidiane e’ il modo migliore per omaggiare la sua memoria e per accogliere con senso di responsabilità la grande eredità morale che ci ha lasciato.
La mafia, a meno di 60 giorni dalla strage di Capaci, colpì ancora, uccidendo un uomo che aveva dedicato la sua vita alla giustizia e alla legalità.
Ricordare Paolo Borsellino e il suo grande sacrificio e’un dovere morale di noi tutti.
Le sue parole ‘Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene’ rappresentano un compito che ha voluto affidare alle generazioni presenti e future.
Consapevole che l’ omertà è da sempre stato complice e alleato della mafia, il Magistrato invita a non tacere, a non abbassare lo sguardo, a non far finta di non vedere .
Cercare di applicare i suoi preziosi insegnamenti nelle scelte quotidiane e’ il modo migliore per omaggiare la sua memoria e per accogliere con senso di responsabilità la grande eredità morale che ci ha lasciato.

